Una casa aperta… una comunità allargata

Il "Cenacolo" con i suoi valori, le sue iniziative e i suoi ministeri, è una casa sacerdotale o, come noi la definiamo, una comunità di accoglienza. Accoglienza innanzitutto di quel carisma particolare affidato a p. Mario Venturini e trasmesso nel tempo a coloro ai quali il Signore ha dato luce per scegliere e seguire la sua spiritualità e la sua missione. Il Cenacolo è luogo in cui la lode, l'amore, le attenzioni, la riparazione al Cristo eterno sacerdote sono il primo aspetto di quel «sacerdotale».

Casa sacerdotale: in quanto l'accoglienza è aperta e attenta ai sacerdoti, preti e vescovi, nei loro tempi di riposo, di comunione, di fraternità, di preghiera. In particolare, accoglienza ai sacerdoti soli, in difficoltà di ministero; e, secondo le nostre possibilità, accoglienza a sacerdoti anziani. L'offerta della giornata, le preghiere che la comunità eleva e offre al Signore sono per rafforzare e sostenere questo delicato «ministero dell'accoglienza», che si estende anche fuori del Cenacolo, nelle varie richieste di sacerdoti per ministero generico, e per aiuto e sostegno amicale e fraterno.

Casa sacerdotale: abbraccia l'accoglienza di vocazioni in età adulta, persone orientate al sacerdozio o ai ministeri ecclesiali; persone in ricerca di dare una risposta al Signore per la Chiesa; di giovani in vocazione da aiutare nel loro cammino di formazione scolastica, spirituale e di discernimento; di seminaristi già in cammino, in attesa della loro ordinazione diaconale o presbiterale. In questo contesto «sacerdotale» il Cenacolo offre l'accoglienza a gruppi ecclesiali per esperienze di spiritualità, specificamente a gruppi già in ministero ecclesiale, per la loro formazione permanente o per chi si avvia su questa scelta.

Casa sacerdotale: perché i fedeli che la frequentano vengono aiutati a comprendere il loro «sacerdozio battesimale», a vivere questa dimensione della loro fede al fine di sensibilizzare le loro comunità parrocchiali a sentirsi «popolo sacerdotale»... Fra questi laici e laiche c'è chi è specificamente illuminato dalla grazia del Signore, e chiede di vivere nella sua professione sociale la nostra spiritualità, condividendone il carisma.

Casa sacerdotale, quindi, perché pone al centro il mistero di Gesù Cristo sommo ed eterno sacerdote:

- celebrato nelle azioni liturgiche che richiamano il cenacolo dell'ultima cena, con «i suoi», col mandato «fate questo in memoria di me»;

- accolto nei ministeri affidatici, che richiamano il cenacolo della risurrezione col mandato della missione;

- condiviso e testimoniato con la forza della preghiera-adorazione, che richiama il cenacolo della pentecoste, con il dono dello Spirito santo.

La celebrazione dei divini misteri, la missione specifica, la testimonianza della vita sono i valori principali del Cenacolo, casa sacerdotale o comunità di accoglienza. Tutto questo ci auguriamo di poterlo realizzare per la gloria del Signore e il bene della Chiesa. Ma avvertiamo i nostri limiti, le nostre povertà spirituali, le poche forze di cui disponiamo. Per questo invochiamo il Signore con le parole e i sentimenti e la fede di p. Venturini:

«Tu vedi, o Gesù, come quest'Opera sacerdotale da te voluta ha bisogno di religiosi fedeli e generosi, disposti a dedicarsi totalmente alla santificazione dei tuoi ministri. Nell'ultima Cena hai pregato il Padre per i tuoi discepoli. pregalo ora per questa Congregazione, perché possa corrispondere alla missione che tu le hai dato».